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Tribunale per i Minorenni di Lecce - Ministero della Giustizia

Tribunale per i Minorenni di Lecce
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Presidente

Dott.ssa SANTELLA Bombina

La Presidente del Tribunale per i minorenni, è capo dell’Ufficio giudiziario, ha la titolarità e la rappresentanza dell'Ufficio nei rapporti con gli enti istituzionali e con i rappresentanti degli altri Uffici giudiziari, così come prevede il D. Lgs. 25 luglio 2006 n. 240. Sul piano delle competenze interne, la Presidente adotta i provvedimenti concernenti l'organizzazione dell'attività giudiziaria e la gestione del personale di magistratura, formulando ogni tre anni il cd. progetto tabellare. Ella è responsabile del buon andamento dell'Ufficio e perciò esercita il potere di sorveglianza sull'attività dei giudici togati ed onorari che vi lavorano. È perciò chiamata, ad esprimere il proprio parere sulla professionalità dei magistrati assegnati al suo ufficio, nell'ambito delle valutazioni periodiche previste dalla legge 30 luglio 2007, n. 111, recante modifiche alle norme sull'Ordinamento Giudiziario. Insieme al Dirigente Amministrativo redige il programma annuale delle attività da svolgere nel corso dell'anno medesimo, indicando le priorità di intervento e tenendo conto delle risorse disponibili.  Inoltre, è titolare degli obblighi che ricadono su tutti i datori di lavoro in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (d. lgs. 9.4.2008 n. 81).

Per ciò che concerne i compiti più strettamente giurisdizionali, la presidente di questo Tribunale svolge le sue funzioni promiscue sia nel settore civile che in quello penale. Nel primo ambito, le regole tabellari assegnano al Presidente vari compiti. In primo luogo, quello di presiedere: il collegio che adotta provvedimenti in ordine all'esercizio della potestà genitoriale (artt. 330-333 c.c.); che valuta la sussistenza dello stato di abbandono dei minori e ne dichiarano l'adottabilità; le cause in base al rito unico Cartabia a carattere "contenzioso". La Presidente è inoltre giudice relatore: dei procedimenti aventi ad oggetto le dichiarazioni di disponibilità all'adozione nazionale ed all'adozione internazionale; dei procedimenti conseguenti alla richiesta di trascrizione dei provvedimenti di adozione pronunciati all'estero; dei sub-procedimenti aventi ad oggetto l'affidamento del minore in vista della sua successiva adozione (legittimante o ex art. 44 della legge 184/1983). Si occupa dei procedimenti MSNA. Nel settore penale le tabelle in vigore stabiliscono che il Presidente presieda il collegio dibattimentale e in alcuni casi anche il Tribunale di sorveglianza e della libertà.

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